Ban Ki-moon condanna l’attentato che ha lasciato 50 morti in Siria

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Segretario Generale Ban Ki-moon ha esortato le parti in conflitto per proteggere disarmare (Foto archivio)

Il segretario generale delle Nazioni Unite (ONU), Ban Ki-moon ha condannato Giovedi un giro di vite da parte dell’esercito siriano contro un campo profughi che ha ucciso almeno 50 persone dopo l’inizio da parte del governo di una offensiva militare contro il terrorismo.
“Il segretario generale condanna nei termini più forti i bombardamenti e l’aria colpisce governo siriano, uno dei quali è morto ieri (Mercoledì) oltre 50 persone nel sud della Siria”, ha detto l’ufficio del portavoce delle Nazioni Unite in una dichiarazione.
Ban ha ribadito la sua condanna per l’uso indiscriminato di armi contro i civili ricordando che viola il diritto internazionale umanitario e la protezione di nuovo richiesta per tutti i civili da tali attacchi; inoltre nuovamente invitato tutte le parti in Siria per porre fine alla violenza.
Ma il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto che l’offensiva militare iniziata contro il terrorismo nasce dalla minaccia latente di regioni vulnerabili devastanti del sud e la capitale. Ha avvertito che la ribellione salirà in Occidente e in altri paesi che “supportano” in Siria e in Medio Oriente.
Ambasciatore della Siria alle Nazioni Unite (ONU), Bashar Jaafari, il Mercoledì ha criticato la doppia morale del Consiglio di Sicurezza sulla situazione umanitaria a Damasco (capitale), dalla crisi marzo 2011 che ha lasciato più di 162 migliaia di morti, secondo gli ultimi dati diffusi dal Centro.”Se c’è davvero tanta preoccupazione per la situazione umanitaria, ho chiesto ad alcuni colleghi perché non inviare ambulanze e sedie a rotelle per i bisognosi?, Una richiesta cui risposta sempre saputo in anticipo,” Jaafari ha illustrato ricordando che alcuni poteri parlano mentre stimolando argomento terrorismo contro la Siria.